Da Luis Fernando Olaverri

"Il Vino è l'unica opera d'arte che si può bere"

 

Dal maestro Luigi Veronelli

"Il Vino è il canto della Terra verso il cielo"

 

Dal libro di Mario Soldati "Vino al Vino"- alla ricerca dei vini genuini

 

"...il vino deve essere armonico, equilibrato, fuso: non essere esso stesso a scalini . Un bicchiere di vino buono deve sempre dare una sensazione naturale di piacere che eviti quell'urto, che escluda da parte nostra quello sforzo per superare, al primo contatto con le papille gustative, quello scalino"

 

"...i vini veri devono restare quasi ignoti, appunto per essere veri"

 

"ho sempre constatato, e continuo a constatare,che non dico tutti i migliori, ma molti dei migliori produttori di vino fanno un altro mestiere...come dilettanti non saranno mai tentati, per fare il vino, di venire a compromessi con lo scopo di guadagnare denaro"

 

"...il sole del mattino significa luce (n.d.r. Monferrato-Grignolino, Barbera, Arneis, a sinistra del Tanaro)...produce generalmente vini più vivaci da bere più giovani. Il sole del pomeriggio produce calore, produce generalmente vini più calmi, più posati, da bere più vecchi (n.d.r. Langhe-Barolo, Barbaresco, Dolcetto, a destra del Tanaro)

 

"...il vino viene ogni anno diverso:perchè non accettare tranquillamente queste variazioni ?...Bisogna aprirlo prima ! un vino di quindici anni ! Adesso lasciamolo lì, lo riproviamo tra un quarto d'ora. Certo non si può mai dire, non si può mai sapere. Va non soltanto da annata ad annata, ma da partita a partita, da bottiglia a bottiglia. Le differenze possono essere anche enormi !"

 

" Tutto, del vino, è sincero, delicato e, per ciò stesso, estremamente vulnerabile. Il vino buono non si difende mai. E' più fragile del più fragile fiore. E' come un'acqua di fonte purissima, che un nulla turba e guasta. Alla prima offesa, al più superficiale maltrattamento cede e deperisce"

 

"...Il vino è la poesia della terra..."

 

Dal libro "Vita di Leonardo" di Bruno Nardini

 

 "...Poi - prosegue - pessimamente alli dì nostri facemo il vino in vasi discuoperti, et così per l'aria fugge l'exentia in el bullimento, et altro non rimane che un umido insipiente culorato dalle bucine et dalla pulpa: indi non si muta come fare si debbe di vaso in vaso, et perciochè viene il vino inturbidato et pesante nei visceri. Conciosiacosachè sì voi et altri facieste senno di tali raggioni, berremmo vino excellente. M.N.F vi guardi Leonardo"

 

Il territorio in bottiglia

 

Il vino può essere accostato alla musica se pensiamo al terroir in un modo più creativo: ad esempio se consideriamo il territorio come lo spartito musicale, l'uva come lo strumento, l'uomo come il musicista. Se uno dei tre fattori non è adeguato il risultato sarà scadente.

 

Dal libro "Il Respiro del Vino" di Luigi Moio

 

"Il vino, al di là della sua qualità, indipendentemente da chi lo produce e dagli aspetti tecnici legati alla sua produzione, è comunque una manifestazione della Bellezza, poesia innata legata ai ritmi della natura...Il vino è proprio questo: Autenticità di sentimenti, di sensazioni, di emozioni"

 

 Da Emile Peynaud, il maestro francese padre della moderna enologia

 

 "Siete voi che in un certo senso fate la qualità: se ci sono cattivi vini è perchè ci sono cattivi bevitori. Il gusto è conforme alla rozzezza dell'intelletto. Ciascuno beve il vino che merita" 

 

Da Leonardo da Vinci

  

"Et però credo che molta felicità sia agli uomini che nascono dove i trovano i vini buoni"