Vendemmia 2023

 

L’ultima annata è stata connotata da un inverno abbastanza freddo e una primavera ed inizio estate fino alla fine di giugno, ricca di piogge, con eventi simili a bombe d’acqua, mentre i mesi di luglio, agosto e settembre sono stati molto caldi, soprattutto nel momento della vendemmia.

 

La quantità di uva raccolta ha avuto in generale un trend purtroppo negativo, con circa il 40-50% in meno rispetto allo scorso anno, questo dovuto soprattutto a problemi fitosanitari in particolare la peronospora in fase larvata ed anche un’assenza di fiori fertili, dovuta alla piovosità eccessiva e continua.

Le varietà a bacca nera hanno comunque avuto accumulo zuccherino abbastanza costante ed equilibrato, procedendo con un andamento maturativo equilibrato sia per ciò che concerne la complessità fenolica che per l’epoca di raccolta medio tardiva rispetto agli altri anni.

Per le varietà a bacca bianca, in particolare le aromatiche e precoci, è stata un’annata difficile dal punto di vista sanitario; le condizioni climatiche negative hanno influito negativamente, sulla quantità, sulle maturazioni e sul mantenimento dei precursori d’aroma, con effetti negativi sulla complessità aromatica e gustativa.

Le varietà bianche tardive vedi Trebbiano, Verdicchio, Malvasie, e semi tardive, hanno invece avuto un andamento maturativo più lento, riuscendo a sottrarre il tempo della fase fenologica ai periodi infettivi, a mantenere delle sufficienti caratteristiche di territorialità, più legate alla struttura che alla complessità aromatica e gustativa.

Altre varietà in particolar modo ad esempio, malvasia e grechetto, per le bianche, merlot e montepulciano per le nere, altamente suscettibili alla peronospora, hanno subito delle perdite ingenti in senso quantitativo.

In generale nel centro Italia, è stata un’annata, connotata da un inverno abbastanza freddo e una primavera ed inizio estate fino alla fine di giugno ricca di piogge, con eventi simili a bombe d’acqua, è stato davvero difficile se non in alcuni casi impossibile difendersi da questi eventi meteorici, che hanno generalmente portato a forti infezioni di peronospora, con perdite di prodotto importante.

 A cantina Otricolaia, il decorso stagionale è stato in linea con il resto del centro Italia, è stata una annata di difficilissima gestione fitosanitaria, ci sono stati forti cali produttivi, in particolare sulle varietà bianche dove si è deciso di non vinificare per grave mancanza di qualità e quantità delle uve; nonostante l’età delle piante  le difese si sono abbassate dopo una forte grandinata a fine maggio, e la peronospora successivamente ha falcidiato un buon 50% della produzione.

La vendemmia è stata più tardiva dello scorso anno, seconda metà di settembre, con un buon accumulo zuccherino nelle uve rosse in particolare, che siamo riusciti a salvare, nonostante le avverse condizioni climatiche, con il risultato di un ottimo equilibrio gusto olfattivo nel nuovo vino rosso che si presenta quindi, equilibrato e di alto profilo qualitativo.

Nonostante gli inciampi lavorativi si continua a crescere con un trend qualitativo costante, ogni annata ci insegna qualcosa in più e questo aumenta sempre la nostra attenzione produttiva e premia la qualità dei nostri prodotti e la nostra serietà nel farli.

 

 

 

Fabrizio Fimiani WineMaker